Page 21 - PITTURE E VERNICI EUROPEAN COATINGS FORMULATIONS:Issue 3/May-June 2016
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POLIOLI
POLYOLS
Appearance of control (unexposed) and exposed after testing
Aspetto del campione di controllo (non esposto) ed esposto prima e prima del test
Thermal
Calore
Control
Controllo
UV light
Luce UV
TERRINTM 168
TERRINTM 168G
TERRINTM 170
DEG Adipate
Adipato DEG
DB® Castor oil DB® Olio di ricino
Poly-G® blend
Miscela Poly-G®
Fig. 1 Effect of UV exposure on Hunter Lab “b” value (yellowness)
Effetti dell’esposizione agli UV sul valore “b” Hunter Lab (tonalità gialla)
A third card was stored at ambient temperature in the dark (Control). Color and hardness were measured on each card after testing.
RESULTS
Effects of thermal and UV exposure on coating appearance
Figure 1 is a composite image showing the tested coatings after 500 hours at 100°C (thermal), 500 hours exposure to a high- intensity xenon-arc UV light (Weather-Ometer® tester), or in the dark at ambient temperature (control). No cracking, chalking, or other obvious surface degradation was observed visually but some color changes occurred. The DEG-adipate, Castor oil, and Poly-G polyether based coatings were initially light in color but darkened moderately with thermal exposure and very dramatically with UV exposure. This behavior is expected for coatings based on aromatic isocyanates such as MDI. In contrast, the TERRINTM polyol-based coatings are amber initially, due to the color of the polyols, but little or no color change occurs on UV exposure.
The Hunter Lab color was measured on all the specimens shown in Figure 1. In the L a b color system, L is a gray scale (light-dark) parameter, a is a red-green scale,
RSIN. La durezza a matita delle schede campione è stata misurata con il tester della durezza a matita Wolf-Wilburn (BYK Gardner categ. no. 5800). Una scheda è stata posta in un forno in condizioni di oscurità a 100°C per 500 ore (test UV), un’altra è stata esposta in un tester Atlas C165 Weather-Ometer® per 500 ore (test UV) e una terza scheda stoccata a temperatura ambiente al buio (campione). La tinta e la durezza sono state misurate su ogni scheda dopo aver eseguito il test.
RISULTATI
Effetti dell’esposizione al calore e agli UV sulle proprietà estetiche del rivestimento
In fig. 1 sono rappresentati i rivestimenti esaminati dopo l’e- sposizione della durata di 500 ore a 100°C (calore), ai raggi UV arco-xeno (Weather-Ometer®) o al buio a temperatura ambiente (campione). Non sono state osservate a occhio nudo screpolature, sfarinamento o altri segni di deteriora- mento superficiale se non una certa variazione cromatica. I rivestimenti a base di DEG-adipati, olio di ricino e polietere Poly-G erano inizialmente di colore chiaro reso leggermente più scuro dalla successiva esposizione al calore e molto più scuro dall’esposizione agli UV. Questa risposta è prevista per i rivestimenti a base di isocianate aromatiche quali gli MDI. Per contro, i rivestimenti a base dei polioli TERRINTM appaiono color ambra inizialmente, per via della colorazione dei polioli, ma non si osserva nessuna variazione cromatica a seguito dell’esposizione agli UV.
La tinta Hunter Lab è stata misurata su tutti i campioni presentati in fig. 1. Nel sistema cromatico L e b, L è il parametro della scala dei grigi (luce scura), a della scala rosso-verde e b della scala blu-giallo. I cambiamenti più significativi sono stati osservati nei valori b dei rivestimenti che si presentavano inizialmente con colore chiaro, esat- tamente, i rivestimenti a base di olio di ricino, adipato DEG e Poly-G® (figg. 2 e 3). In tutti i casi, b è aumentato da ~+10 inizialmente (giallo chiaro) a + 40 (giallo intenso) dopo l’esposizione della durata di 500 ore nella cabina Weather- Ometer®. Come dimostrato dai dati numerici, i valori b per i rivestimenti a base di TERRINTM hanno subito modifiche, così che a seguito dell’esposizione agli UV, tuti i rivestimenti presentavano valori b simili (giallo).
Tutti i rivestimenti eccettuati quelli a base di olio di ricino o miscela Poly-G® presentavano una brillantezza da 60°>70 anche dopo l’esposizione agli UV, quindi sono stati con- siderati ad “alta brillantezza”. Le misure della brillantezza riportate in fig. 4 sono state rese a 20°, secondo la pratica standard di mettere in risalto le differenze fra i campioni ad alta brillantezza.
Pitture e Vernici - European Coatings - Formulation 3 / 2016 19

